Dopo quasi un intera stagione in cui ho avuto la possibilità di esprimere, per ogni gran premio, e pubblicamente(su f1grandprix.it), i miei giudizi sottoforma di voti sui piloti di questo mondiale
è quasi ora di fare bilanci(anche se mancano 3 gare alla fine).
I grafici sono chiaramente del classico tipo X, Y nei quali sono menzionati i voti(in verticale) per ogni gara(orizzontale).
Per evitare confusione ho scelto di suddividere i grafici e di raggruppare i piloti in 3 gruppi. Il primo, è chiaramente quello delle tre scuderie più forti: McLaren, Ferrari e BMW.
Con l'aiuto del primo grafico andiamo a vedere pilota per pilota.
Lewis Hamilton: media dell'8,8.
Come è facile notare è stato fino ad oggi il pilota che ha raccolto i voti più alti, almeno fino a quando il circus non ha fatto ritorno in Europa dopo la trasferta nordamericana. Dal gp di Francia, infatti è iniziata la discesa netta dell'inglese che (come si nota dal grafico) ha rialzato la testa solo in Ungheria (gara vinta davanti a Raikkonen) rimanendo per il resto abbondantemente sotto il trend espresso nei primi sette appuntamenti.Da notare, in ogni caso, che neii due momenti peggiori (Gran Bretagna e Belgio) l'inglese ha collezionato due 7.
Fernando Alonso: media dell'8.
E' quello che nei quattro di testa parte peggio, non in termini di punti raccolti, perchè alla prima in Australia peggio è andata a Massa arrivato solo 5, ma in termini di prestazioni si.
Da notare nella sua altalena il fatto che i picchi massimi in termini di prestazioni li raggiunge solo quando ha vinto(tocca la linea dei dieci punti in occasione dei gp di Malesia, Monaco, Europa e Italia), mentre ogni volta( o quasi) che ha dovuto affrontare difficoltà ha poi raccolto prestazioni poco convincenti(la peggiore delle quali in Canada dove ha collezionato una serie imprecisata di errori legati in gran parte alla prima curva - in quell'occasione si è beccato un 4).
Kimi Raikkonen: media del 7,5.
Dalla prima gara(che lo vede vincente e meritevole di un 10) inizia una parabola discendente che tocca il fondo in occasione del gp di Monaco, seganto appunto da un suo errore madornale in qualifica che compromette totalmente il suo week-end.
Da li in poi, però, e con un intensità anche maggiore inizia la risalita che lo vede migliorare di gara in gara e passare dal 4 che aveva toccato propriop nel principatop al 10 del gp di Francia, addirittura bissato la settimana successiva in Gran Bretagna.
L'altalena, però, continua, anche se il finnico rimane sempre sopra la sufficienza e riesce nel gp del Belgio(ultimo riferimento fino ad oggi) a ri-meritare il massimo dei voti.
Felipe Massa: media del 7,8.
La sua media è, anche se di poco, superiore a quella del compagno, nonostante in classifica sia dietro. Questo si spiega con una migliore reattività dimostrata nei momenti in cui ha avuto difficoltà o è dovuto partire nelle retrovie. Su tutte la prestazione che colleziona a Silverstone nella quale recupera tra sorpassi in pista e ai box qualcosa come diciassette posizioni.
Per il resto pesano come macigni, in termini di media e di corsa al titolo, alcune prestazioni al limite dell'imbarazzo, come quella in Malesia(che gli costa un 5) e quella in Ungheria nella quale( errore del box a parte) colleziona una qualifica disastrosa(14° tempo per lui) e in gara può fare poco o niente viste le caratteristiche del circuito(in quest'occasione ha il voto più basso della stagione-4).
Nick Heidfeld: media del 7.
Non ha mai vinto quest'anno, ma nonostante ciò ha, come solo i piloti Ferrari e McLaren, toccato quota 10; e già alla terza gara dell'anno(Bahrain). Nelle restanti gare colleziona votazioni che spaziano dal 9(in occasione delle gare disputate in Canada ed Ungheria) al 5(USA ed Europa).
Robert Kubica: media del 6,9*
E' sicuramente il più omogeneo fra i primi sei. Se non fosse per le due prestazioni super in Francia e Regno Unito(nelle quali tocca quota 9) rimane sempre fra l'8 e il 6(anche se più spesso vicino al secondo che al primo). Come già spiegato nel conteggio dei suoi voti manca il gp degli Stati Uniti, che salta, oltre, praticamente anche a mezzo gp del Canada nel quale va KO con un pauroso incidente.
Da notare, che le sue migliori prestazioni dell'anno le mette a segno proprio al ritorno dopo lo stop, e questo dimostra quanto l'asso polacco abbia risentito, psicologicamente, poco dei brutti momenti vissuti.
*.nel computo totale manca la gara disputata in USA alla quale Kubica non ha preso parte dopo l'incidente in Canada, quindi la media è stata effettuata senza tenere conto della gara stessa invece di segnare uno 0 che avrebbe fatto sprofondare la media stessa.